Il concorso di progettazione per il nuovo complesso scolastico che sorgerà al posto delle vecchie scuole Carracci di via Felice Battaglia al Quartiere Porto-Saragozza premia l’architetto Andrea Borghi - capogruppo con ABP Studio e TIAR Studio - di Firenze.

Il nome del vincitore è stato individuato il 30 aprile 2019 dalla Commissione giudicatrice al termine della procedura di gara bandita il 14 novembre 2018 dal Comune di Bologna e realizzata in collaborazione con Inarcassa, Fondazione Inarcassa e con gli ordini professionali di Architetti e Ingegneri di Bologna, che si è svolta sulla piattaforma informatica sviluppata dall’Ordine Architetti.

Oggetto del concorso era l’elaborazione del progetto di fattibilità tecnica-economica finalizzato alla realizzazione del nuovo complesso scolastico che sorgerà al posto delle vecchie scuole Carracci e che ospiterà una sezione di scuola primaria e tre sezioni di scuola secondaria di primo grado, per circa 400 ragazzi.

Le linee guida per la progettazione indicavano un basso impatto ambientale e il risparmio energetico spazi modulari e flessibili, in grado di rispondere a contesti educativi sempre diversi e funzionali ai sistemi di insegnamento e di apprendimento più avanzati. 

La Commissione giudicatrice era composta da due commissari indicati dal Comune di Bologna (arch. Francesco Evangelisti, presidente e arch. Giulio Cosentino), uno da Inarcassa (arch. Alessandro Cimenti), uno dalla Fondazione Inarcassa (ing. Maria Luisa Tempesta) e uno dagli Ordini degli Ingegneri e Architetti di Bologna (arch. Ernesto Antonini).

Il progetto vincitore nasce con l'obiettivo di offrire un nuovo servizio alla comunità, aprendosi anche in orari diversi da quelli scolastici e di valorizzare il contesto circostante, con la possibilità di una continua integrazione tra edificio e verde.  

L’accesso principale alle nuove scuole avverrà dal parcheggio esistente, mentre un accesso indipendente è garantito per la palestra che è organizzata sul livello del giardino Dotti. 
Le scuole primaria e secondaria hanno accesso comune, ma sono sistemate su piani diversi: la primaria al piano terra e la secondaria al primo piano, entrambe collegate con l’area verde circostante. 
L’agorà è un grande spazio centrale, il cuore dell’edificio, costituito da un ambiente a doppia altezza caratterizzato da un’ampia scalinata a gradoni e da una vetrata con vista sulla collina a est: uno spazio distributivo, di incontro e di attività informali, ma anche utilizzabile come auditorium. La palestra è un altro luogo centrale del progetto, che dimostra a un tempo l’integrazione della scuola nel quartiere (la palestra affaccia su un porticato sul piano del giardino, offrendo la possibilità di integrare lo spazio indoor con attività all’aperto) e l’integrazione delle diverse strutture in un insieme compatto (un ballatoio al piano superiore permette ai ragazzi della secondaria di affacciarsi sulla palestra).
La scuola ha facciate semplici caratterizzate da un rivestimento in doghe di larice, dal basamento intonacato e dalle tende rosse a protezione dal caldo. Anche la copertura è molto semplice, ad unica falda rivolta verso l’interno.

Il progetto delle aree esterne è pensato con attenzione alla loro funzione didattica: un ampio percorso circolare in ghiaia “ha la funzione principale di separare lo spazio verde a carattere naturale da quello attrezzato e rappresenta una “passeggiata continua” che entra anche all’interno della scuola creando un unico percorso formativo”.
La parte esterna al cerchio non viene modificata rispetto alla situazione attuale, mentre all’interno di trovano spazi organizzati come aule all’aperto, un giardino-orto “per imparare i cicli della natura, prendersene cura e raccoglierne i frutti durante le diverse stagioni” e una “agorà esterna, “specchio” dell’agorà interna, punto in cui il dialogo tra interno ed esterno si esalta maggiormente”.

Il progetto si propone di rendere ogni spazio funzionale all'apprendimento: gli ambienti per la didattica sono pensati per essere semplici e razionali, cercando un equilibrio tra spazi definiti e spazi adattabili, considerando che uno stesso luogo può essere vissuto in modi e momenti diversi. 

L’atrio e l’agorà, le aule concepite come home-base e atelier integrabili, gli spazi di connessione, la mensa, la biblioteca, la palestra e gli uffici per il personale sono integrati e separati in modo da favorire l’applicazione di questi concetti.

Il sistema costruttivo consente inoltre alte prestazioni dal punto di vista strutturale e ambientale.

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