CORTILE IN COMUNE BANNER SITO FIU

Dopo 30 serate e quasi 3.000 persone coinvolte, si è conclusa l’edizione 2020 di Cortile in comune, la rassegna culturale per la città del futuro promossa dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana nel cuore degli spazi in trasformazione del Laboratorio Aperto. 

Incontri, talk, performance, proiezioni, musica dal vivo: sono state tante e diverse le iniziative che si sono susseguite dal 7 luglio al 2 agosto e dal 26 agosto al 25 settembre animando il Cortile Guido Fanti di Palazzo d’Accursio. Filo rosso della programmazione è stata una riflessione aperta e condivisa sul futuro delle città, un aspetto reso ancora più urgente e significativo dalla situazione di emergenza sanitaria in corso. 

Cortile in comune ha costituito inoltre l’affermazione, dopo la prima sperimentazione dell’estate 2019, di un modo diverso di vivere il Cortile Guido Fanti, come una vera e propria nuova “piazza di città”, luogo fisico e pubblico di incontro delle diverse comunità cittadine, di discussione politica e culturale, condivisione e co-costruzione di visioni. 

A rendere possibile tutto questo, il coinvolgimento di numerosi ospiti, anche di fama nazionale e internazionale, di artisti provenienti da background eterogenei e di una rete di oltre 30 realtà e attori culturali della città che hanno collaborato alla rassegna, andando così incontro agli interessi  e ai gusti di una molteplicità di pubblici. 

La collaborazione con Alberto “Bebo” Guidetti de Lo Stato Sociale ha dato vita a quattro Conversazioni sul futuro, un ciclo di incontri che ha chiamato di volta in volta diversi musicisti a confrontarsi su temi come tutela dell’ambiente, sessualità, consumo di droghe, social e nuove tecnologie, meticciato e nuove generazioni. Ospiti di queste serate, amatissime dal pubblico più giovane, sono stati  il cantautore torinese Eugenio Cesari del gruppo Eugenio in via di Gioia, Elio Biffi, tastierista e cantante dei Pinguini Tattici Nucleari, la cantautrice e scrittrice Levante e, infine, la performer M¥SS KETA, una delle artiste che più hanno influenzato la scena musicale italiana degli ultimi anni.

Un'importante occasione di sperimentazione di nuovi linguaggi e contaminazioni artistiche è stata la collaborazione con l'Associazione Shape, che ha curato delle sonorizzazioni dal vivo: dapprima è stata la volta dell’artista visivo e regista Marco Bolognese e del sound performer Valerio Maiolo e successivamente Ooopopoiooo, il duo formato da Vincenzo Vasi e Valeria Sturba, ha proposto la colonna sonora elettromagnetica del film L’Uomo Meccanico di André Deed (1921). 

La musica è stata inoltre al centro delle tre serate Mettiamoci in ascolto, organizzate con l’Associazione Culturale Ex B., dedicate ai protagonisti e ai movimenti attorno alle musiche nere - da Charlie Parker a Marvin Gaye, da Robert Johnson a Stevie Wonder - in un viaggio che ha attraversato il cinema, la letteratura, la religione e in generale la cultura contemporanea.

La letteratura è stata protagonista di diverse serate, anche grazie alla proficua collaborazione con Patto per la lettura che ha portato alla realizzazione di un ciclo di appuntamenti curato da We Reading, ai fumetti futuribili di Otto Gabos e Sergio Rossi, all’incontro con tutti i gruppi di lettura di Bologna. Rimanendo in ambito letterario, molto successo hanno riscosso anche le presentazioni di libri come Padre Nostro, riscritture civili di una preghiera tra musica e letteratura e #iostoacasa Racconti dal marzo 2020

Tra i dibattiti pubblici più partecipati I Corpi che verranno, una serata dedicata al tema del potere simbolico e concreto della rappresentazione dei corpi che ha coinvolto realtà come GRIOT Italia, CHEAPEdizioni minoritarie, Tlon

Alla fotografia è stata invece dedicata la serata Arcipelago 19, nata dalla collaborazione con il festival Resilienze per mostrare un progetto collettivo di fotografi e fotografe professionisti realizzato durante il lockdown.

Si è parlato anche di nuove tecnologie e del futuro del comparto creativo grazie all’intervento di C.R.I.C.C. - Centro per l'interazione con le Industrie Culturali e Creative, con un’attenzione particolare alle trasformazioni in corso nel mondo della musica con il dialogo tra Anna Scalfaro, Pierfrancesco Pacoda e rappresentanti di Estragon, Fonoprint e Irma Records

Un’ampia riflessione sull’arte è stata sviluppata inoltre durante la serata Bologna riparte con l'arte: idee, modelli e progetti post-covid a cura di Istituzione Bologna Musei che ha arricchito la rassegna anche attraverso una serie di brevi appuntamenti che sono stati l’occasione non solo per raccontare al pubblico il ricchissimo patrimonio storico-artistico conservato nei musei civici della città, ma anche per immaginare nuove possibilità di fruizione dei beni artistici dopo il cambiamento radicale imposto dall’emergenza sanitaria.

C’è stato spazio anche per il teatro grazie alla collaborazione con la Compagnia permanente di Emilia Romagna Teatro Fondazione che ha calcato le scene del Cortile con Ultima notte sulla terra. Da qui si vedono tutte le città, uno spettacolo realizzato nell'ambito del progetto Dire+Fare=Fondare, parte di Così sarà! La città che vogliamo.

Particolarmente toccante è stata inoltre la serata Appunti per una memoria futura: nuovi media, nuove generazioni, nuovi significati organizzata in occasione del quarantesimo anniversario della strage del 2 agosto 1980. 

Cortile in comune ha inoltre ospitato gli appuntamenti più importanti e attesi della Settimana europea della Mobilità: un ricco programma di incontri di approfondimento legati al diritto alla città, alla mobilità urbana, all’accessibilità e alla tutela dell’ambiente che ha visto il coinvolgimento e la preziosa collaborazione dell’Università di Bologna e di numerose realtà locali attive su queste tematiche, come la Consulta della bicicletta, Bologna Bike city, Velostazione Dynamo, Salvaiciclisti, L’altra Babele, FIAB Bologna - Monte Sole Bike Group, Fondazione Unipolis. Fra i numerosissimi ospiti, ricordiamo l’intervento da New York di Trebor Scholz sul tema delle consegne etiche, in occasione della presentazione del progetto pilota bolognese, e quello del noto climatologo Luca Mercalli che ha risposto alle domande dei cittadini in una serata dedicata alla mobilità connessa ai temi ambientali.

Temi ambientali che sono stati al centro dell'attenzione anche in occasione della serata dedicata alla presentazione e premiazione dei giovani vincitori e vincitrici del bando GOAL 2030Una campagna di comunicazione sulla sostenibilità. Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile raccontati dai ragazzi e dalle ragazze

Il tema della partecipazione è stato approfondito durante la presentazione del libro Partecipazione, processi di immaginazione civica e sfera pubblica di Roberta Paltrinieri e Giulia Allegrini, seguita da Saga, la docuserie di Zimmerfrei che racconta Bologna attraverso i percorsi esplorativi e di appropriazione di alcuni giovanissimi che chiamano casa questa città, a cura di Atlas of Transitions Biennale

Non è mancato inoltre il dialogo con i quartieri di Bologna e le comunità più attive nei vari territori della città grazie alla presentazione dei Piccoli Teatri di Quartiere, i progetti vincitori del bando promosso dalla nostra Fondazione e finanziato grazie al crowdfunding cittadino lanciato dall’Associazione 6000 Sardine e al contributo del Comune di Bologna, Dipartimento Cultura. I promotori hanno presentato le iniziative di animazione culturale e ricreativa che si sono poi svolte nei vari quartieri di Bologna durante l’estate. 

Oltre alle numerose collaborazioni attivate, Cortile in comune ha visto direttamente coinvolti il Comune di Bologna (in particolare attraverso la partecipazione di Patto per la Lettura, Bologna città della musica UNESCO, OfficinAdolescenti e Informagiovani), la Biblioteca Salaborsa, Fondazione Cineteca di Bologna, Istituzione Bologna Musei, partner del Quadrilatero della cultura e protagonisti della giornata conclusiva della rassegna del 25 settembre: la prima presentazione pubblica del progetto del nuovo polo culturale e collaborativo di Bologna è stata un’importante occasione di riflessione sul ruolo dei nuovi distretti e centri culturali, anche grazie alla presenza e al confronto con esperienze di rilievo nazionale come Farm Cultural Park di Favara, il Polo del 900 di Torino, MIM - Made in Manifattura di Firenze. 

La rassegna Cortile in comune è stata promossa nell’ambito di Bologna Estate 2020, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna - Destinazione Turistica.