data evento: 28-10-2020

Dal 5 novembre 2020 l'installazione espositiva CREAR_SI al Corridoio del Bramante, come l'intera Salaborsa, è chiusa al pubblico per effetto del Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre contenente le nuove misure per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid-19. 

L'installazione espositiva è una proposta di attraversamento spaziale nei progetti che hanno portato alla trasformazione di Piazza Rossini a Bologna tra il 2018 e il 2020. 

Il progetto espositivo, curato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana in collaborazione con Cantieri Meticci, fornisce suggestioni visive e percettive punteggiate da fotografie, elementi installativi site specific, materiali, forme e colori disposti nell’ottica di decostruire la nuova veste di Piazza Rossini, per ricomporla su differenti piani di lettura e diverse prospettive, approfondendone gli aspetti progettuali che ne hanno portato alla trasformazione nell’ambito del progetto ROCK (Regeneration and Optimization of Cultural heritage in Knowledge and creative cities), finanziato dal programma per la Ricerca e l'Innovazione Horizon 2020 dell'Unione Europea.

I diversi livelli e i piani di lettura da cui viene mostrata la trasformazione temporanea della piazza vogliono porre l’accento sulla ricollocazione urbana e sulla conversione del luogo da spazio adibito a parcheggi a spazio per la cittadinanza, coniugando aspetti di conservazione architettonica, vocazione contemporanea, verde urbano e pubblica socialità, attraverso un percorso aperto e partecipato. Un esperimento di ri-destinazione d'uso dello spazio pubblico per mezzo di una trasformazione temporanea che ha di fatto impresso un'accelerazione nel cambiamento della percezione dell'area coinvolta. Attraverso le dieci fotografie di Margherita Caprilli, sorrette da strutture in legno, viene sottolineata un’azione reale o immaginaria che fa svolgere l’idea di rigenerazione sia reale che ideale. L’illustrazione che riproduce dall’alto tutta Via Zamboni e la zona coinvolta dal progetto “Le Cinque Piazze” è realizzata da Dewei Zhai e riprodotta in grande formato al centro dell’installazione. Il plastico che riproduce i quattro lati della piazza viene simbolicamente sorretto dalla riproduzione di una fioriera che poggia su un manto erboso, a voler esplodere fuori dallo spazio fisico gli elementi materiali della trasformazione. Alcuni elementi di arredo urbano, che sono stati collocati nella piazza per gli eventi, vengono trasportati nel Corridoio del Bramante a sottolineare come l’utilizzo degli elementi decorativi restituiscano la vocazione accogliente e confortevole allo spazio.

La storia visiva della realizzazione del progetto viene poi affidata alle immagini proiettate, per riportano un senso cronologico e descrittivo di tutto il processo. Le immagini proiettate vengono “disturbate” dal passaggio delle sagome dei visitatori portando dentro l’installazione l’elemento umano come presenza fisica dei corpi che ritrovano simbolicamente lo spazio pubblico, in un gioco di luci, ombre, scatto fotografico e intervento umano.

L’iniziativa è stata promossa in occasione della Open knowledge Week, l’evento conclusivo del progetto ROCK che si svolge online dal 27 al 30 ottobre.

Installazione espositiva a cura della Fondazione per l’Innovazione Urbana
In collaborazione con Cantieri Meticci e con le fotografie di Margherita Caprilli
Illustrazione di Dewei Zhai
Restauro plastico a cura di Juri Costantini
Progetto scenografico e installazione a cura di Luana Pavani e Daniele Pulze per Cantieri Meticci
Stampe fotografiche a cura di fina estampa
Stampe di Visual Project
Progetto espositivo e coordinamento a cura di Flavia Tommasini e Alessandro Bettini per Fondazione per l’Innovazione Urbana

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